Lo senti nelle ossa, nella testa. Anche se non capisci cosa sia. Eppure qualcosa inizia a cambiare, la spensieratezza lascia spazio alle prime riflessioni seriose, la coscienza porta gli occhi a guardare sul calendario. Fino al giorno prima non era importante quale momento della settimana fosse, il sole scandiva gli orari dando riferimenti vaghi – “quando fa buio torna a casa”. Ma ora che il numero uno svetta in cima al calendario, bisogna fare i conti con il suo arrivo: Settembre.
Con lui torna tutto: scuola, lavoro, compiti, fine settimana pieni e, nel caso specifico, le prime gare. In realtà la stagione si è aperta con un ritiro, quello della nazionale azzurrini, dove gli atleti del futuro (ormai quasi presente) hanno ricominciato alla grande. Tra l’élite della scherma italiana U17 e U20 hanno presenziato a Castel Porziano i nostri Mattia De Cristofaro, Letizia Gabola e Tommaso Rovaris. E proprio quest’ultimo, a differenza degli ormai esperti colleghi, ha avuto a che fare con la sua prima esperienza in un collegiale azzurro, a fronte dell’ottima stagione appena conclusa, culminata con il bronzo ai Campionati Italiani.
Ma per ogni atleta ormai adulto, c’è un vivaio che insegue gli stessi sogni e che guarda a questi atleti più esperti con occhi interessati e ammirati. I nostri GPG (Grandi Piccoli Gnari, se vogliamo dare un tocco bresciano) hanno ricominciato dallo stesso punto in cui ci avevano lasciato: coppe e medaglie. Sulle pedane di Gallarate è andato in scena il primo trofeo dell’anno, il Memorial Alberto Del Bianco, che ha visto la tranquillità estiva lasciare il posto a una sana ansia e voglia di competere.
Le nostre medaglie d’oro sono state Irene Bonomelli e Riccardo Levrini, entrambi nella categoria Giovanissimi/e, rispettivamente di fioretto femminile e maschile; ed entrambi hanno dominato dopo una gara pressoché perfetta. A un passo dal primo posto nella categoria superiore Ragazze-Allieve si è fermata Olivia Di Pino, medaglia d’argento con le colleghe di un anno in più; e con un’ottima Ludovica Cirillo terza a chiudere il podio. Nel fioretto maschile, Giorgio Almici e Gabriel Schiantarelli, anche loro classe 2013 come Olivia, sono saliti sul terzo gradino del podio uscendo entrambi per mano di due ragazzi di un anno più grande.
A un soffio dai metalli pesanti si sono classificati Francesco Alberti e Leonardo Balestrieri, vittime per un giorno di una paura di sbagliare più grande della voglia di toccare. Finale a otto dunque, che è stata raggiunta anche nella categoria Assoluti Lui&Lei dalla nostra Sara Rizzato, compagna di squadra per un giorno con il padrone di casa Spiller, con cui ha raggiunto i quarti, andando molto vicino a salire sul podio.
La settimana seguente è stata ancora all’insegna di ori e allori per il GPG, con Adelaide Rosini che ha conquistato nel giro di tre giorni due medaglie d’oro in due gare. La prima è arrivata dal Trofeo Cesare Vago, con Ade che ha dominato in lungo e largo la prova di fioretto femminile Ragazze/Allieve, arrivando poi in finale e avendo la meglio sulla rivale (e amica) di sempre della sua carriera U14 finora Margherita Vanni. Il secondo oro le è stato invece assegnato al Trofeo CONI 2025, dove la nostra fiorettista è andata in rappresentanza della Regione Lombardia e, dopo una gara perfetta, ha conquistato il primo gradino del podio uscendo vincitrice dal match di finale contro la veneta Ballarin.
E se, come dicevamo all’inizio, i più giovani sono solo l’inizio di un cammino, a una certa età la strada porta anche al di fuori dei confini italiani. Ne sono la dimostrazione i nostri Cadetti che nell’ultimo fine settimana del mese hanno calcato le pedane polacche di Varsavia per la prova di Circuito Europeo U17.
In sei al nastro di partenza: Giacomo Lasagna, Lorenzo Mariani, Leonardo Rizzato, Lorenzo Romano, Nicolò Rossi e Tommaso Rovaris.
Nella prova individuale i migliori dei nostri sono stati Romano e Rossi, entrambi usciti di scena nel tabellone dei sessantaquattro per mano di Cortright (USA) e Kiayas (CYP); poco più dietro gli altri portacolori bresciani, eliminati nei primi tabelloni eliminatori ma comunque pieni d’esperienza nella sacca da scherma. Un’esperienza che già nella giornata successiva di gare, dedicata alla prova a squadre, è stata messa in pedana. Entrambe le nostre formazioni azzurre (sq 1: Lasagna, Rossi, Rovaris; sq 2: Mariani, Rizzato, Romano), tra rimonte incredibili e solidità di squadra, hanno tirato dando tutto in ogni assalto e uscendo soltanto per mano della prima formazione USA, poi vincitrice della prova.
E visto che è vero che la scherma è per tutte le età , la conferma è la splendida intraprendenza del nostro iscritto più esperto Marco Bosio. Anno di nascita 1961, Marco è il ‘nonno‘ di tutti i nostri ragazzi, nonché l’esempio di come per tutta la vita uno sport possa essere parte integrante della quotidianità di una persona. Anche lui, in attesa dei Campionati del Mondo Master di Manama dove è stato convocato a rappresentare la nazionale azzurra, ha deciso di valicare i confini italiani per mettersi alla prova nella gara di Circuito Europeo Master di Budapest. E la medaglia d’argento con cui ha concluso la giornata, ha dimostrato lo splendido momento di forma.
Insomma, quando arriva settembre l’aria di competizione e la voglia di allenarsi è già a percentuali altissime. E quella spensieratezza estiva si sta trasformando in adrenalina e grinta autunnale. E noi non vediamo l’ora di vederla sui volti di tutti i nostri meravigliosi schermitori.